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Documenti vari sull’obiezione di coscienza

In questa categoria sono presenti: lettere, documenti istituzionali, brani di diario, interviste ai testimoni, sentenze. Documenti associativi dagli anni settanta del XX secolo ad oggi.

Sono elementi che sono andati ad arricchire, per cerchi concentrici, il nucleo primario di documenti raccolti e pubblicati dall’obiettore Claudio Pozzi; sono, infatti, arrivati numerosi contributi anche da altri obiettori, da storici e tanti altri che hanno voluto collaborare.

In un continuo rimando tra storie individuali e vicenda collettiva, tratteggiando una parte importante di storia italiana ed europea.

Due appuntamenti il 1° giugno 2024 a Eirenefest

Due tavole rotonde che si sono svolte durante l’Eirenefest 2024 con temi l’obiezione di coscienza e i Corpi Civili di Pace.

Sono disponibili altre informazioni su questi eventi sui siti di Pressenza e di CESC Project.

  • Fonte:

    www.appuntidipace.it

1 giugno 2024

Circolare del Ministero della Difesa

al Comandante del carcere militare di Gaeta e altri.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

16 novembre 1967

Ordine di cattura di Sergio Cremaschi

obiettore di coscienza al servizio militare.

  • Fonte:

    Fondo personale di Sergio Cremaschi

11 marzo 1970

Certificato penale di Giuseppe Bruzzone

obiettore di coscienza al servizio militare, che dal 1966 al 1968 subì quattro condanne per complessivi 26 mesi di carcere.

  • Fonte:

    Fondo personale di Giuseppe Bruzzone

14 marzo 1970

Documenti associazione “Costruttori della Pace”

Interessanti documenti su nonviolenza, esercito e vita di caserma inviati dall’associazione romana “Costruttori della Pace” alla Comunità Shalom

 

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

Circolare della segreteria di collegamento dei gruppi antimilitaristi

per informare sui risultati dell’iniziativa per l’obiezione di coscienza collettiva e sulle azioni comuni programmate nella riunione dei gruppi antimilitaristi tenuta a Bologna il 16 gennaio 1972.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

29 gennaio 1972

Bozza dell’arringa dell’avvocato di Luciano Scapin

processato il 1° febbraio 1972.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

 

1° febbraio 1972

 

Lettera aperta ai giornali

Il 19 febbraio 1972, nella sede del Partito Radicale, si tiene una conferenza stampa per annunciare la manifestazione del giorno successivo, 20 febbraio, in piazza Navona a Roma, durante la quale nove giovani chiamati al servizio di leva annunciano la loro intenzione di rifiutare il servizio militare e, quindi, di affrontare il carcere.

Di questi eventi molti giornali non ne parlano o ne danno poco risalto, allora la Segreteria di collegamento dei gruppi antimilitaristi indirizza loro una lettera aperta di protesta.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

25 febbraio 1972

Ricerca sulla posizione della Chiesa nei riguardi del servizio militare

In vista dell’imminente obiezione di Claudio Pozzi, motivata in quanto cattolico, la Comunità Shalom di Napoli (alla quale egli apparteneva) fece una ricerca su documenti ecclesiastici, Concordato e altri testi religiosi per  determinare quale fosse la posizione della Chiesa nei riguardi del servizio militare.
Ne derivò un’interessante documentazione in particolare sul privilegium esentionis riconosciuto a religiosi e chierici che sono esentati dal prestare il servizio militare.

 

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

Vademecum

Questo vademecum veniva distribuito ai giovani arruolati durante il periodo del C.A.R. (Centro Addestramento Reclute).

Nell’ultima pagina conteneva la scritta:
“Non sgualcire né smarrire questo VADEMECUM, ma portalo sempre con te in tasca perché ti può essere utile e, saltuariamente, potrebbe esserti richiesto dai tuoi Superiori”.
Questa copia fu data da un compagno detenuto a Claudio Pozzi che, ovviamente, non aveva fatto il C.A.R. per il suo rifiuto del servizio militare.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

Libretto individuale

 

Libretto consegnato a Claudio Pozzi quando fu recluso nel carcere militare di Gaeta.

A ogni detenuto veniva distribuito un libretto sul quale annotare entrate e uscite. La cassa era, comunque, tenuta dall’amministrazione penitenziaria.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

21 aprile 1972