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1972 -2022

50 anni dall’approvazione della legge sull’obiezione di coscienza

Breve storia dell’obiezione di coscienza in Italia

Questo sito è un archivio storico che vuole documentare quanto avvenuto a partire dai periodi precedenti all’approvazione della legge n. 772 del 15 dicembre 1972, con la quale venne istituito in Italia un servizio civile alternativo a quello militare per gli obiettori di coscienza. Ci riferiamo a quei ragazzi italiani che manifestavano una contrarietà all’utilizzo delle armi, al servizio militare obbligatorio, per diverse motivazioni di ordine etico, religioso o politico.

Nonostante il tema dell’obiezione di coscienza al servizio militare fosse entrato già nella discussione dell’Assemblea Costituente e nonostante fossero state presentate nei 25 anni precedenti al 1972 varie proposte di legge, nessuna fu mai approvata.

Concorsero a tale approvazione di legge, ancora ritenuta all’epoca da molti incompleta e a tratti punitiva nei confronti degli obiettori, un forte movimento di opinione pacifista e antimilitarista creatosi attorno ad alcune decine di ragazzi che avevano affrontato il carcere pur di non contravvenire ai propri princìpi. Un movimento che si espresse con numerose iniziative: dichiarazioni collettive di obiezione, manifestazioni, marce della pace, raccolta di firme, invio di cartoline ai presidenti delle Camere e digiuni. Si registrò al tempo una efficace unità e capacità di coordinamento tra tutte le realtà del mondo antimilitarista, della pace e della nonviolenza.

Quella lotta e quella legge hanno dato il via a un processo di cambiamento rilevante nella società italiana. Dal 1973 al 2005 (anno di sospensione del servizio militare obbligatorio) furono quasi 800.000 i giovani che ne usufruirono, con un picco di adesioni alla fine degli anni 90, quando con la legge 230 del 1998 il diritto di obiezione di coscienza (anche dopo numerose sentenze della Corte Costituzionale), divenne soggettivo  e il servizio civile acquisì la piena dignità di difesa della patria con modalità non armate.

Ma il procedere di quella storia ha anche dato vita al servizio civile nazionale su base volontaria, istituito con la legge n. 64 del 2001, che ha aperto la strada del servizio civile anche alle donne.

Con la riforma del Terzo Settore del 2016, il servizio civile ha preso la denominazione di universale e ancora oggi è un istituto repubblicano che permette a ragazze e ragazzi tra 18 e 28 anni di aderire a un’ opzione di difesa civile non armata e nonviolenta della patria.

Dopo più di 50 anni dalla nascita del servizio civile in Italia, grazie alle battaglie degli obiettori di coscienza, questo sito vuole documentare tale storia e i suoi sviluppi.

Chiunque abbia materiale utile o segnalazioni può utilizzare il form che trova di seguito o può scriverci all’indirizzo archivio@obiezionedicoscienza.org.


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