Passa al contenuto principale

Documenti CESC

In questa categoria sono presenti documenti riferiti alla nascita e allo sviluppo del C. E. S. C., il primo Coordinamento di enti di servizio civile nato in Italia. Usiamo le parole di Giorgio Bonini, già segretario del coordinamento, per descriverlo: “nasce nel 1982 aggregando enti impegnati in attività socioassistenziali in risposta alla marginalità sociale […] il C. E. S. C. nasce come ‘sindacato degli enti’, interlocutore del Ministero della Difesa[…]. Ma non solo […] ha assunto una funzione ‘politica’ facendosi carico di tessere una rete di relazione con gli enti nazionali (Acli, Arci, Caritas Italiana, WWF, ecc.) che diedero poi vita alla Consulta Nazionale degli Enti. Il C. E. S. C., inoltre, ha mantenuto viva e sviluppato una cultura del servizio civile basata sull’obiezione di coscienza al servizio militare” (da CESC Project. Una storia di servizio civile. A cura di Fabrizio Ferraro e Rossano Salvatore, Multimage, Firenze 2025).

9 Ottobre 1982

Verbale prima assemblea nazionale

La prima assemblea nazionale del primo coordinamento è chiamata a dare linee di indirizzo strategiche e operative alla rete degli enti soci. La riunione viene presieduta dal consigliere Domenico Sereno Regis, presente tra gli altri anche Don Angelo Cavagna.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

9 Ottobre 1982

Relazione prima assemblea nazionale

La relazione introduttiva alla prima assemblea letta dal segretario Michelangelo Chiurchiù svolta a Bologna il 9 ottobre 1982 presso la sede dei Dehoniani. Il 26 giugno 1982 i soci fondatori persone giuridiche del C.E.S.C.: MIR, GAVCI, Centro Ricerca Solidarietà Lorenzo Milani, Tavola Valdese e Comunità di Capodarco, avevano costituito ufficialmente l’associazione.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

23-24 marzo 1984

Contributo GAVCI al convegno disastri naturali e protezione civile

Appello del GAVCI (Gruppo Autonomo di Volontariato Civile in Italia), fondato nel 1977 a Bologna, attivo in Emilia-Romagna, per l’istituzione di un servizio civile nazionale per gli obiettori di coscienza.

Il documento propone una difesa popolare nonviolenta, alternativa a quella militare, e chiede maggiori finanziamenti per la protezione civile, oggi penalizzata dalle spese per la guerra, puntando su prevenzione, formazione ed educazione.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

16 aprile 1984

Convenzione con Ministero della Difesa

Convenzione tra il Ministero della Difesa e l’ente per il distacco di obiettori di coscienza: il documento stabilisce le modalità di impiego degli obiettori nel servizio civile sostitutivo, regolando aspetti come orari, licenze, obblighi dell’Ente, rimborsi e diritti degli obiettori, in conformità alle leggi vigenti.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

1 giugno 1984

Lettera Gruppo Orione

Il documento è una lettera del Gruppo Orione del 1° giugno 1984 relativa al tema dell’obiezione di coscienza e del servizio civile. Il gruppo si rivolge alle istituzioni competenti per segnalare alcune questioni legate all’organizzazione e alla gestione degli obiettori, sottolineando l’importanza di garantire che il servizio civile venga svolto in modo coerente con i suoi valori sociali e educativi.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

8 giugno 1984

Appunti dell’ispettoria Salesiana in merito alla nuova Convenzione Ministero

Il documento raccoglie alcune osservazioni e riflessioni dell’Ispettoria Salesiana “San Zeno” di Verona sulla nuova convenzione tra il Ministero della Difesa e gli enti che accolgono gli obiettori di coscienza in servizio civile sostitutivo (8 giugno 1984).

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

20 giugno 1984

Convocazione assemblea soci 30 giugno 1984

Il documento, datato 20 giugno 1984, è una comunicazione del Coordinamento Enti di Servizio Civile (C.E.S.C.) ​ indirizzata agli enti associati. ​ Annuncia la convocazione di un’assemblea straordinaria per sabato 30 giugno alle ore 9 presso la sala della CISL Regionale in Via Marconi, 69, IV piano, Roma. ​ L’assemblea ha lo scopo di verificare gli obiettivi prefissati e discutere temi urgenti, tra cui la nuova convenzione, domande respinte, meccanizzazione del servizio civile, deleghe al segretario per rapporti con il Ministero della Difesa e varie ed eventuali. ​ L’invito è esteso anche agli enti sensibilizzati dalle sedi locali.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

12 ottobre 1984

Lettera Associazione campi gioco e ricreazione

Il documento è una lettera dell’Associazione Campi Gioco e Ricreazione (12 ottobre 1984) in cui si chiede di valutare la possibilità di impiegare obiettori di coscienza in servizio civile nelle attività educative e ricreative dell’associazione.

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.

1995-1996

Comunicazioni interne CESC – Collaborazione e riunione Modena

Michelangelo Chiurchiù, referente per il servizio civile della Comunità di Capodarco di Roma e membro del CESC, scrive al segretario del CESC Giorgio Bonini, di aver trovato un nuovo collaboratore per l’ufficio CESC di Roma: l’obiettore di coscienza e ora coordinatore dei volontari Rossano Salvatore.

Rossano Salvatore scrive una lettera via fax al segretario del CESC Giorgio Bonini, per confermare la sua presenza a una riunione organizzativa a Modena

  • Fonte:

    Archivio C.E.S.C.