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Dichiarazioni e storie di obiettori di coscienza al servizio militare

In questa categoria sono presenti alcuni messaggi, dichiarazioni, testimonianze di obiettori in diversi momenti della storia, fino ai giorni nostri.

La dimensione in primo piano, quella della coscienza individuale, porta in maniera abbastanza conseguente i protagonisti di tale storia a forme di esplicitazione della scelta antimilitarista e delle sue ragioni. Gli obiettori saranno sempre chiamati nella storia o per libera scelta o per richiesta istituzionale di commissioni e/o tribunali militari, a esprimere il senso del loro agire in opposizione alla chiamata alle armi.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

Dichiarazione di Sergio Cremaschi, cristiano
  • Fonte:

    Fondo personale di Sergio Cremaschi

24 settembre 1970

Mozione lavoratori Officine Moncensio

primo caso clamoroso di obiezione professionale alla produzione bellica

9 febbraio 1971

Prima dichiarazione collettiva di obiezionedi coscienza

Otto giovani (Giuseppe Amari, Valerio Minnella, Neno Negrini, Nando Pagagnoni, Mario Pizzola, Franco Suriano, Alberto Trevisan e Gianfranco Truddaiu) a Roma, prima di affrontare il carcere, durante una conferenza stampa, fecero la prima dichiarazione collettiva di obiezione di coscienza spiegando il loro rifiuto con argomentazioni sociali e politiche.

  • Fonte:

    Dichiarazione: fondo personale di Claudio Pozzi
    Foto: fondo personale di Mario Pizzola e del CESC Project

  • Fonte:

    Fondo personale di Mario Pizzola e del CESC Project

  • Fonte:

    Fondo Personale di Amoreno Martellini
    Università degli Studi di Urbino

La mia obiezione di coscienza. Diario dal carcere militare

Diario dal carcere di Mario Pizzola

Luglio 1971
  • Fonte:

    Fondo personale di Mario Pizzola e del CESC Project

20 febbraio 1972

Seconda dichiarazione collettiva di obiezione di coscienza

Si svolse a Roma, in piazza Navona, la prima manifestazione nazionale per l’annuncio di un’obiezione di gruppo. La manifestazione iniziò con un falò per bruciare dei volantini inneggianti alle Forze Armate che, provocatoriamente, erano stati fatti trovare in piazza; poi nove giovani (Roberto Cicciomessere, Alberto Gardin, Valerio Minnella, Alerino Peila, Claudio Pozzi, Gianni Rosa, Adriano Scapin, Franco Suriano, Alberto Trevisan) manifestarono il rifiuto di prestare il servizio militare con una dichiarazione comune (seconda dichiarazione collettiva). Poi sottoscrissero anche Carlo Di Cicco, Antonio Fedi e Matteo Soccio.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

20 febbraio 1972

Dichiarazione di Claudio Pozzi

che aggiunse al documento del gruppo – basato su motivazioni antimilitariste di tipo politico-sociale, che pure aveva condiviso – per evidenziare le sue ragioni di carattere religioso.

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi

  • Fonte:

    Fondo personale di Claudio Pozzi