Documenti storici
In questa categoria sono presenti: lettere, documenti istituzionali, brani di diario, interviste ai testimoni, sentenze. Documenti associativi degli anni settanta del XX secolo fino al 1975.
Sono elementi che sono andati ad arricchire, per cerchi concentrici, il nucleo primario di documenti raccolti e pubblicati dall’obiettore Claudio Pozzi; sono, infatti, arrivati numerosi contributi anche da altri obiettori, da storici e tanti altri che hanno voluto collaborare.
In un continuo rimando tra storie individuali e vicenda collettiva, tratteggiando una parte importante di storia italiana ed europea.
Ricorso di incostituzionalità
Contro la sentenza del 9 giugno 1972, con la quale Claudio Pozzi fu condannato a una pena detentiva di 5 mesi e 10 giorni, fu interposto ricorso di incostituzionalità che, il 4 maggio 1973 fu rigettato con la seguente sentenza:
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
4 maggio 1973
Interrogazione on. Antonio D’Auria
Il 28 maggio 1973 il Ministero della Difesa dette risposta scritta a un’interrogazione dell’on. Antonio D’Auria circa la possibilità che venissero accettate domande di obiezione pervenute in ritardo.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
28 maggio 1973
Lettera Editrice Lanterna
L’11 giugno 1973 l’Editrice Lanterna scrisse a Claudio Pozzi per chiedergli se avesse voluto pubblicare il diario scritto in carcere durante la detenzione.
Claudio, visto un periodo particolare che stava attraversando, non accettò la proposta.
Solo nel 2019 pubblicò il suo diario e altri documenti nel libro Uno spicchio di cielo dietro le sbarre (vedi Bibliografia).
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
11 giugno 1973
Cartolina inviata a parlamentari per liberazione obiettori e sollecito inizio servizio civile
Nei primi mesi del 1974, ad oltre un anno dall’approvazione della legge sull’obiezione di coscienza, otto giovani erano in carcere per aver presentato in ritardo la domanda per svolgere un servizio civile sostitutivo; inoltre, circa 200 obiettori attendono ancora di poter prestare servizio civile per le incongruenze della legge. Si sollecita, quindi, il Parlamento ad approvare urgentemente le modifiche necessarie.
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Fonte:
Collettivo obiettori di Vicenza, tramite Luciano Volpato. Materiale depositato c/o La Casa Per La Pace di Vicenza
Obiettare al servizio militare
Le ragioni morali e politiche del rifiuto del servizio militare
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Fonte:
Fondo personale di Guido Montani
Documento della Gioventù Federalista Europea – Regione Lombardia
gennaio 1975
Estratti dalla mia storia
Dall’estate 1970 all’estate 1975: la campagna per il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza prima e dopo la legge 772 del 15.12.1972.
Alcune note memorizzate da Alfredo Mori
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Fonte:
Fondo personale di Alfredo Mori
1970-1975
Piattaforma di richieste della LOC al Ministero della Difesa
Il 1° luglio 1975 una delegazione della segreteria nazionale della LOC (Lega Obiettori di Coscienza) si incontrò col Direttore del Levadife, Walter Fanfani, al quale sottopose la seguente piattaforma di richieste per sviluppare un rapporto di collaborazione tra Ministero della Difesa e obiettori al fine di un normale svolgimento del servizio civile.
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Fonte:
Collettivo obiettori di Vicenza, tramite Luciano Volpato. Materiale depositato c/o La Casa Per La Pace di Vicenza
Finalmente inizia il servizio civile!
Nel 1974, finalmente – a distanza di oltre un anno dall’approvazione della legge 772/72 che riconobbe l’obiezione di coscienza – iniziarono alcune esperienze molto interessanti di servizio civile. Una di queste fu quella vissuta da sette obiettori che svolsero il loro servizio a Vicenza.
Luciano Volpato ha ricostruito la loro esperienza in un’accurata cronistoria con molti collegamenti a importanti documenti.
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Fonte:
Collettivo obiettori di Vicenza, tramite Luciano Volpato. Materiale depositato c/o La Casa Per La Pace di Vicenza.
(Il libro Cittadini di carriera e l’articolo sul loro incontro dopo 40 anni sono stati forniti da Edoardo Petrone)







