Documenti storici
In questa categoria sono presenti: lettere, documenti istituzionali, brani di diario, interviste ai testimoni, sentenze. Documenti associativi degli anni settanta del XX secolo fino al 1975.
Sono elementi che sono andati ad arricchire, per cerchi concentrici, il nucleo primario di documenti raccolti e pubblicati dall’obiettore Claudio Pozzi; sono, infatti, arrivati numerosi contributi anche da altri obiettori, da storici e tanti altri che hanno voluto collaborare.
In un continuo rimando tra storie individuali e vicenda collettiva, tratteggiando una parte importante di storia italiana ed europea.
Sentenza di condanna di Claudio Pozzi
Dopo la scarcerazione, Claudio Pozzi si recò presso il Tribunale Militare di Napoli per leggere la sentenza con la quale era stato condannato.
Evidentemente non potette fare una fotocopia né fotografarla (non esistevano gli smartphone), quindi, la ricopiò a mano.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
9 giugno 1972
Lettera del Gruppo Antimilitarista Padovano
Il Gruppo Antimilitarista Padovano, il 10 giugno 1972 – in vista dei processi a quattro obiettori che si sarebbero dovuti svolgere il 15 giugno presso il Tribunale Militare di Padova – scrisse una lettera allo scopo di pubblicizzarli e per annunciare un pubblico dibattito da tenere il 14 giugno.
Con l’occasione allegò una copia dell’invito, rivolto da Alberto Trevisan dal carcere, a “tutti gli antifascisti e loro organizzazioni politiche e sindacali”.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
10 giugno 1972
Notifica del deposito della sentenza verso Claudio Pozzi
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
8 luglio 1972
Dai diari di Maria Teresa Norero
Abbiamo ricevuto da Maria Teresa Norero le parti del suo diario riguardanti l’obiezione di coscienza; interessanti i racconti degli incontri con l’obiettore Fabrizio Fabbrini.
Li pubblichiamo volentieri
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Fonte:
Fondo personale di Maria Teresa Norero
1965-1972
Diario di Alberto Trevisan
Alcune riflessioni di Alberto Trevisan inviate alla Comunità Shalom da Renato Rizzo (PD)
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
Agosto 1972
Raccomandata di Claudio Pozzi al Distretto Militare
Il 25 agosto 1972, Claudio Pozzi, mentre era detenuto nel carcere militare di Gaeta, inviò una raccomandata al Distretto Militare di Napoli per chiedere di essere sottoposto a nuova visita medica – dopo la scarcerazione – per verificare se le sue condizioni di salute fossero ancora idonee per lo svolgimento del servizio militare. In effetti la visita medica gli fu fatta durante il periodo di detenzione e, a seguito di questa, il 23 settembre gli fu concesso il congedo, quindi, quando terminò il periodo di pena, uscì già col congedo in tasca.
La malattia per la quale riconobbero l’inidoneità era la psoriasi che Claudio già teneva durante la prima visita di leva ma non era stata riconosciuta come motivo di esenzione. E’ vero che durante il periodo trascorso a Gaeta si era aggravata, ma Claudio pensa che gli fu concesso il congedo perché le autorità militari volevano liberarsi di un caso di obiezione che aveva dato molti problemi sia per le sue motivazioni in quanto cattolico sia per la forte mobilitazione suscitata.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
25 agosto 1972
Lettera di Renato Rizzo alla Comunità Shalom
Il 17 settembre 1972 Renato Rizzo (Padova) inviò una lettera alla Comunità Shalom con allegate alcune riflessioni di Alberto Trevisan.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
17 settembre 1972
Congedo di Claudio Pozzi
Il 23 settembre 1972, a Claudio Pozzi, mentre era ancora detenuto a Gaeta, fu concesso il congedo assoluto, a seguito di inidoneità riscontrata con visita medica.
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
23 settembre 1972
Scarcerazione Claudio Pozzi
Il 1° ottobre 1972, terminati i 5 mesi e 10 giorni di detenzione come da condanna del 9 giugno, Claudio Pozzi fu scarcerato.
Contestualmente, gli fu consegnato questo Foglio di Licenza:
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Fonte:
Fondo personale di Claudio Pozzi
1° ottobre 1972
Cartolina inviata a senatori per chiedere la liberazione di Valpreda e degli obiettori
Il 1° ottobre 1972 Marco Pannella e Alberto Gardin iniziano un lungo digiuno per chiedere la liberazine di Valpreda e degli obiettori e la sollecita approvazione della legge sull’obiezione di coscienza.
Contemporaneamente vengono inviate migliaia di cartoline ai senatori per sostenere le stesse richieste.
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Fonte:
Collettivo obiettori di Vicenza, tramite Luciano Volpato. Materiale depositato c/o La Casa Per La Pace di Vicenza
Approvata la legge sull’obiezione di coscienza
Finalmente viene approvata la legge che riconosce il diritto all’obiezione di coscienza e permette di poter svolgere un servizio civile al posto di quello militare
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Fonte:
Gazzetta Ufficiale
Appello per la costituzione della Lega Obiettori di Coscienza (LOC)
21 gennaio 1973
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Fonte:
Archivio storico Partito Radicale









